lunedì 23 aprile 2007

Studenti IED vs Blog


Ecco cosa è successo a molti di noi
al tentativo di aprire un blog.

martedì 17 aprile 2007

Il potere della Parola

E' proprio grande il potere che ha la Parola;
il potere di evocare sensazioni, emozioni, ricordi.
insiemi di lettere, apparentemente utili soltanto allo scambio di informazioni,
possono evocare, con poche sillabe, situazioni vissute,
ricordi legati ad esperienze belle o brutte
e non esisterà mai un'oggettività nel loro potere evocativo.
Il piccolo elenco che riporto di seguito cerca appunto di evocare principalmente sensazioni piacevoli ma ad alcuni potrebbero risultare indifferenti o negative, in base all' esperienza personale di ognuno.
E' affascinante però rendersi conto di quanto, della nostra esperienza, sono capaci di evocare poche parole.

Rilassatevi e pensate ad ognuna delle cose che leggete prima di passare alla successiva.

1.. Innamorarsi
2.. Ridere cosi tanto che la tua faccia si deformi
3.. Una doccia calda
4.. Nessuna coda al supermercato
5.. Uno sguardo speciale
6.. Ricevere posta
7.. Guidare lungo una strada piacevole da percorrere
8.. Sentire la tua canzone preferita alla radio
9.. Stare disteso sul letto ascoltando la pioggia che cade, fuori.
10.. Salviette calde e pulite pronte sul calorifero
11.. Trovare il maglione che ti piace tanto in vetrina, scontato a metà prezzo
12.. Un frullato di cioccolata ( o vaniglia, o fragola)
13.. Una telefonata da molto lontano
14.. Bolle di sapone
15.. Ridere per nulla
16.. Un'ottima conversazione
17.. La spiaggia
18.. Trovare un biglietto da venti nella tasca del tuo cappotto dell'inverno scorso
19.. Ridere tra se e se
20.. Ricevere una telefonata a mezzanotte che dura ore
21.. Correre in mezzo alla pioggia
22.. Ridere per nessuna ragione al mondo
23.. Avere qualcuno che ti dice che sei stupendo
24.. Ridere per una battuta che hai fatto tra te e te
25.. Gli amici
26.. Ascoltare involontariamente qualcuno che dice qualcosa di bello sul tuo conto
27.. Svegliarti e accorgerti che hai ancora alcune ore per dormire
28.. Il tuo primo bacio (sia il primo in assoluto, ma anche quello con un nuovo partner)
29.. Conoscere nuovi amici o passare del tempo con quelli vecchi
30.. Giocare con un nuovo cucciolo di cane
31.. Avere qualcuno che giochi con i tuoi capelli
32.. Fare sogni dolcissimi
33.. Una cioccolata calda
34.. Fare una viaggio in macchina con degli amici
35.. Dondolarsi sull'amaca
36.. Scartare i regali di Natale sotto l'albero mangiando biscotti e bevendo ciò che più preferisci
37.. I testi delle canzoni stampate del tuo nuovo cd, cosi potrai cantare da solo senza sentirti stupido
38.. Andare ad un concerto davvero bello
39.. Avere uno sguardo intenso con un bellissimo sconosciuto
40.. Vincere una gara davvero competitiva
41.. Fare dei dolci ricoperti di gocce di cioccolato
42.. Aver ricevuto dei biscotti fatti in casa dai tuoi amici
43.. Passare del tempo con i tuoi migliori amici
44.. Vedere sorrisi e sentire risate dei tuoi amici
45.. Tenersi la mano con qualcuno a cui tieni particolarmente
46.. Scontrarti per caso con un vecchio amico e scoprire che certe cose(brutteo belle) non cambiano mai
47.. Andare sulle migliori montagne russe più e più volte
48.. Vedere l'espressione sul volto di qualcuno mentre apre il regalo che piu desiderava
49.. Guardare il sorgere del sole
50.. Uscire dal letto ogni mattina ed essere grato per un altro splendido giorno

giovedì 5 aprile 2007

Keith Haring

Accanto all'improvvisazione e alla libertà della pittura di Pollock, tra i miei gusti artistici (per quanto ancora poco raffinati) ci sono sicuramente i graffiti di Keith Haring, artista statunitense che nel suo stile racchiude la cultura di strada newyorkese degli anni 80.
Di lui apprezzo soprattutto i colori molto accesi e lo stile bidimensionale, l'uso di un unico segno e l'assoluta semplicità, quasi infantile, dei suoi soggetti.
Ciò che non riesco a spiegare a parole è tutta emozione. Come si fa a spiegare un'attrazione per un'opera in modo del tutto razionale?





Absolut Vodka






Primavera sound 2006











Haiku

Ultimamente sono venuta a conoscenza di questa particolare forma poetica: l'Haiku.
Si tratta di componimenti poetici di 3 versi, rispettivamente di 5-7-5 sillabe.
Senza l'uso di articolate forme lessicali e congiunzioni, regala al lettore grandi suggestioni ispirate alla natura e alle stagioni.
Mi ha lasciata profondamente colpita la capacità di sintesi e il modo in cui, i soli 3 versi, possano creare nella mente di chi li legge, immagini così ricche senza bisogno di approfondite descrizioni e, nello stesso tempo, emozioni e sensazioni personali dell'autore.

Eccone alcuni esempi italiani

79
guardo nei fossi
dicon che c'era vita
sotto le schiume

85
vecchie poltrone
imbottitura moscia
curva la schiena

210
torna la musa
ancora a ritrovarmi
di quando in quando

lunedì 2 aprile 2007