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domenica 5 ottobre 2008

Benvenuto al Teatro del Torrino


In un’epoca in cui tutto è “di massa”, dove il multisala divora il piccolo cinema e il centro commerciale soffoca il negozietto, c’è bisogno di un luogo in cui le persone possano condividere esperienze e sentirsi parte di una comunità; un posto fatto di cultura, divertimento, passione e curiosità.
Nasce con questa intenzione il Teatro del Torrino.
A distanza di 8 anni dalla sua costruzione, la sala pluriuso Giuseppe Mees, da quest’anno, grazie alla concessione e alla disponibilità del parroco don Massimo e dei viceparroci, sarà luogo, non solo delle importanti iniziative parrocchiali, ma di una ricca e coinvolgente stagione teatrale. La gestione e direzione dello spazio e delle sue iniziative è affidata a Luca Pizzurro e Fabio Di Dio Busà, appassionati ed esperti di teatro.
Da questo ottobre infatti avranno luogo corsi di recitazione base e avanzata, corsi di regia e scrittura teatrale, corsi di recitazione per bambini, teatro comico, stage come aiuto regista e musical.
Il Teatro del Torrino propone inoltre un interessante programma di spettacoli Matinèe per le scuole elementari, medie e superiori. Hansel e Gretel, Pirandello, Anna Frank e molti altri sono i personaggi che i ragazzi potranno incontrare e conoscere grazie alla compagnia Viaggi&Miraggi pronta a mettere impegno e passione al servizio del pubblico.
Da Ottobre per tutti è in programma una stagione teatrale che spazia dalla poesia alla musica, dalla tragedia alla commedia.
La sala infine rimane uno spazio disponibile per l’affitto di qualsiasi iniziativa di natura artistica o culturale come prove, saggi, concerti o letture.
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di portare l’arte del Teatro nei quartieri periferici di Roma, perché tutti ne possano godere grazie ad una struttura adeguata e ad un programma vario e di qualità.
Il nuovo Teatro del Torrino nasce dalla considerazione dei due responsabili, Luca Pizzurro e Fabio Di Dio Busà, del teatro come luogo in cui da sempre vivono insieme impegno, passione, dedizione, emozione e talento; dove si mescolano realtà e finzione, cultura e fantasia.
L’invito agli spettacoli è rivolto a tutta la comunità perché questi eventi possano essere i primi di una serie di successi: il teatro è un’emozione da vivere insieme e non c’è protagonista più importante del pubblico.

Per informazioni:
Luca Pizzurro 3388193oo1
Fabio Di Dio Busà 3472114854
www.teatrodeltorrino.it
www.viaggimiraggi.com

Ricordo di un viaggio

lunedì 2 giugno 2008

Lo scafandro e la farfalla

Svegliarsi in un letto di ospedale, scoprire di non poter pronunciare parola e renderti lentamente conto che ogni parte del tuo corpo è condannata all’immobilità. Un cervello ancora perfettamente funzionante cerca di chiedere aiuto solo attraverso l’occhio sinistro, unica parte mobile rimasta. Questo fu il risveglio di Jean-Dominique Baudy a 43 anni dopo una vita fatta di carriera, amore, successo, amicizia e affetti.
L’ictus non se l’era presa con le funzioni cerebrali, aveva scelto ciò che molti spesso sottovalutano o sminuiscono. Aveva scelto il suo corpo.
Intrappolato dentro quel pesante scafandro Jean si è aggrappato alla vita come forse non aveva mai fatto e solo attraverso il suo sbattere dell’occhio come ali di farfalla è riuscito a dettare e far pubblicare la sua storia.
“Lo scafandro e la farfalla” è il titolo del libro pubblicato nel 1997 e dell’omonimo film che mostra la condizione di handicap senza falsi pietismi ma con un’umanità sconvolgente.
Una storia commovente e coraggiosa che porta lo spettatore a riflettere sulla gravità dei propri problemi e detta un nuovo metro di giudizio.
Una visione consigliata a tutti, soprattutto a quelli che la vita la spingono sempre fino al limite, sempre in cerca di qualcos’altro, ignari delle grandi fortune delle quali sono già in possesso.

venerdì 14 marzo 2008

Signor Palmerino, è stato un piacere

L'altro giorno ho conosciuto un uomo.
Se ne stava da solo al parco, lanciava parole a chi capitava nella speranza che qualcuno le raccogliesse o semplicemente le accogliesse.
Una vita quasi interamente vissuta, tanti ricordi e tanta voglia di raccontarli.
Quel giorno accolsi io le sue parole, lui mi aprì il suo mondo.
"Io porto fortuna! Me lo ha detto il papa. Nacqui la domenica delle palme e mia madre mi diede il nome Palmerino. Sono unico al mondo."
Per quel poco che ho vissuto finora ho pensato che un po' di fortuna sarebbe servita anche a me.
"La mamma è unica. Di mariti ne puoi aver 2, di figli 3 ma di mamma ce n'è sempre una."
Continuò poi nella descrizione dei piatti che la madre era solita preparargli con tanto amore.
Di fortuna quell'uomo ne ebbe durante la sua vita.
Mi raccontò come a 13 anni, studiando alle scuole alberghiere, fu mandato in un albergo di lusso al nord, dove una ricca signora inglese scelse proprio lui per farsi servire nonostante la sua poca esperienza.
Poi a Salsomaggiore fu difeso dai Savoia per un rimprovero del caposala; il ricordo delle 100 lire ricevute gli fecero illuminare gli occhi.
Mi raccontò di come aveva vinto un concorso per giornalisti scrivendo una frase che stupì tutti: "bisogna servire i clienti difficili non quelli facili."
Io ascoltavo con l'immaginazione in corsa, cercando di ricostruire la vita felice di quell'uomo. Perchè felice me la dipinse quel giorno, ma in fondo sono sicura che ogni giorno se la dipinga così.
Non sono molte le persone che hanno sul viso, ormai segnato dagli anni, quello sguardo di chi non ha rimpianti, di chi nella sua vita è orgoglioso delle esperienze vissute e nello stesso tempo è ancora pronto a tutto quello che ancora potrebbe accadere. E soprattutto saluta il mondo con un sorriso.
"Lei è bella perchè è semplice e io le porterò fortuna."
"Grazie Signor Palmerino. Buona giornata, è stato un piacere."

mercoledì 27 febbraio 2008

Ce la faranno i nostri eroi?

Sono ufficialmente aperte le scommesse...
chi si salverà in questa giungla di layout e copyad?

martedì 12 febbraio 2008

Ricordando il Rossellini

Ecco qui un paio di lavori usciti dai 5 anni nell'Istituto Roberto Rossellini.
Non sono gran lavori ma testimoniano (almeno spero) che sono cresciuta sempre in direzione della stessa meta.

Bellissimi ricordi e piccole soddisfazioni come tasselli del mio mosaico di vita astratto.

mercoledì 21 novembre 2007

La notte dei pubblivori

Per noi divoratori di pubblicità (buona pubblicità), il 16 Novembre "la notte dei pubblivori" ha raggiunto la capitale: 500 spot da tutto il mondo in una rassegna durata 4 ore senza che nessun film interrompesse questo fiume di comunicazione, a volte nata dalla genialità dei pubblicitari e a volte dalla loro pazzia. Il confine tra genialità e pazzia è sottile, sta al pubblicitario sapersi fermare nel punto giusto.
Una serata stancante ma comunque istruttiva dal panorama internazionale, per una visione completa di questo oceano chiamato pubblicità nel quale sto imparando a nuotare.

lunedì 19 novembre 2007

Festival della Creatività

Il 27 ottobre sveglia di buon mattino (almeno io) per andare a Firenze a visitare il festival della creatività.
Nei padiglioni di Fortezza del Basso la creatività si è espressa nella grafica, nel design, nella moda, nella tecnologia, nella multimedialità, nel gioco, nell'arte, nella scrittura; insomma in ogni campo nel quale il genio umano si possa esprimere.
Una giornata lunga e faticosa ma stimolante nei colori, suoni, odori ed esperienze concrete anche se, forse, in una giornata non sono riuscita a godermela e, come una bambina, avrei voluto fermarmi a giocare con tutto.